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messo sul sito il 05/06/2008


Questo testo è la trascrizione d’un messaggio trasmesso oralmente da Henri VIAUD-MURAT, tramite registrazione su audiocassetta. Per rispettare la spontaneità del contenuto, è stata conservata l’integralità della registrazione orale, salvo alcune minore modifiche che erano necessarie alla comprensione del testo scritto.



La sottomissione alle autorità spirituali

Quale è la nostra vera copertura spirituale?



Dio è il capo di Cristo, Cristo è il capo di tutti gli uomini e l'uomo è il capo della donna. Alcuni predicatori traggono da ciò una dottrina che è chiamata la dottrina della copertura spirituale. In questa dottrina viene enunciato che ogni pecora deve avere il proprio pastore al di sopra di essa e ogni pastore deve avere le proprie pecore sottoposte, nel senso di una gerarchia spirituale, un po' come avviene in una gerarchia di comandanti nell'esercito. C'è il Generale che comanda le truppe che sono sotto di lui. Un uomo di questa truppa che non ha più comandanti, che è libero, non è più coperto. In campo militare è proprio usata questa espressione, il superiore dice: "Io copro i miei uomini", poiché egli si sente responsabile di ciò che fanno i suoi subordinati.

 

Ed alcuni ne traggono fuori questa dottrina della copertura spirituale, la quale, sul piano spirituale, consiste nell'affermare che ogni pecora deve necessariamente avere sopra di sé un'autorità dalla quale dovrà dipendere. E questa autorità è chiaramente quella di un anziano. La pecora dipenderà da questa autorità in una maniera gerarchica, il che significa che non si può immaginare una pecora senza pastore o anziano, completamente sola, così come è in natura (cioè in natura non si può immaginare una pecora completamente sola senza pastore, N.d.T.). Del resto non si può immaginare neppure un anziano o un pastore senza le sue pecore direttamente sotto di lui. Se una pecora si trova ad essere in posizione solitaria, non sarà più coperta spiritualmente da questo mantello protettivo, costituito dall'anziano che si trova al di sopra di lei. Viene quindi insegnato che quella pecora è in pericolo, potrebbe anche perdersi, perché non ha la copertura spirituale dell'anziano, al di sopra di essa, che la protegge.

 

Questa dottrina è completamente falsa poiché nel corpo di Cristo non è assolutamente così: infatti noi dipendiamo direttamente tutti dal Signore. Direttamente! La testa è direttamente connessa a tutte le cellule ed è l'insieme delle cellule che è coperto dal Signore e dal suo sangue. La nostra copertura è il sangue di Cristo, è lo Spirito del Signore che riposa su noi e che ci riempie. La testa è direttamente in relazione con ogni cellula del corpo e gli anziani sono essi stessi delle cellule del corpo. Un anziano, è una cellula come tutte le altre. Egli non è messo in una posizione di gerarchia intermediaria tra Cristo e le altre pecore. Il suo ministero, la sua chiamata o i doni che egli ha ricevuto, gli permettono di avere una vista più elevata e profonda degli altri ed è messo perciò in posizione di autorità, ma non in senso gerarchico. È una posizione di autorità spirituale al fine di essere in grado di vegliare ed aiutare gli altri, i quali, in ogni caso, continuano ad essere direttamente connessi al Signore, attraverso una relazione personale e diretta. Perciò, se tutto avviene come Dio vuole, nel corpo di Cristo ogni fratello e ogni sorella, essendo connessi direttamente al Signore, se sono spirituali e se fanno le cose come Dio vuole, saranno in grado di esercitare i doni che Dio ha dato loro e rispondere alla chiamata che Egli ha loro indirizzato personalmente, dal più piccolo al più grande.

 

Un esempio che conosciamo molto bene, è quello di Paolo al momento della sua conversione. Paolo è chiamato direttamente da Gesù sulla via di Damasco. Egli viene condotto a Damasco e là il Signore parla ad un cristiano di cui non si era mai parlato fino a quel momento, Anania, e del quale non sentirà mai più parlare da allora in poi. Non era un anziano, non era un pastore molto noto, era completamente sconosciuto. Era un semplice cristiano di nome Anania. Gesù gli appare dicendogli: "Anania, vai a trovare Paolo che sta pregando da tre giorni, imponigli le mani affinché sia guarito e riempito di Spirito Santo". Qui abbiamo un chiaro esempio di dipendenza diretta, sia di colui che sarebbe diventato il grande apostolo Paolo, direttamente in contatto con Dio, sia di questo semplice cristiano, Anania, che è usato direttamente da Dio per prendersi cura di questo apostolo, ed imporgli le mani senza avere bisogno di chiedere il permesso a qualcuno.

 

Paolo cominciò immediatamente a predicare a Damasco. Egli non aveva sopra di sé alcuna autorità, nel senso in cui ne parlano queste persone che insegnano la dottrina della copertura spirituale. Da chi era coperto Paolo? Non era coperto da Pietro e neanche dagli anziani di Gerusalemme. Egli parla con sicurezza, predica e cominciano a perseguitarlo, fugge nascosto in una cesta ecc. Soltanto diversi anni dopo andrà a trovare gli altri apostoli i quali avrebbero dovuto essere, secondo questa falsa dottrina, la sua copertura spirituale e cioè Pietro, Giovanni e gli altri! Anni dopo Paolo andrà a trovarli per dire loro: "Ecco ciò che sto facendo e Voi che cosa fate? Ecco le rivelazioni che ho ricevuto, controllate, sono buone". Essi dunque si diedero la mano di associazione e partirono. Erano completamente autonomi ed indipendenti, ma non per fare ciò che volevano, perchè ciascuno di essi dipendeva dal Signore.

 

Rifiutiamo questa dottrina, è una dottrina falsa che porta le persone alla schiavitù spirituale. La conseguenza pratica di questa dottrina, è un sistema gerarchico identico a quello della chiesa Cattolica-Romana. Infatti, in questa gerarchia, troviamo il Papa in cima e sotto lui una gerarchia molto precisa, fatta di perfetta sottomissione ad ogni livello. Può funzionare soltanto così, perché il sistema crollerebbe se ognuno funzionasse liberamente ad ogni livello di questa piramide. Questa falsa dottrina implica la costituzione progressiva di una gerarchia che mette in atto un sistema umano il quale non ha nulla in comune col sistema del Signore. Alla fine dei conti, siccome è necessario che ci sia sempre qualcuno sopra di me per coprirmi, ne consegue che ci sarà uno che è il capo di tutto. E questo da chi sarà coperto? Tutto ciò porta alla costituzione di una gerarchia in cima alla quale c'è uno solo che dipende direttamente dal Signore. Conosco delle sètte cristiane che affermano: "Quello è l'unto dell'Eterno, egli ha il pensiero del Signore, e noi, noi dobbiamo seguirlo".

 

Vi rendete conto dove può condurre tutto ciò!? Mi è capitato di avere posto una domanda ad uno di questi "seguaci", che aveva un'importante posizione. Gli chiesi: "Ma tu, fratello mio, se il tuo capo, il tuo grande pastore al quale sei sottomesso anima e corpo, cominciasse a sbagliare, cosa farai?" Non gli era mai venuto in mente di porsi questa domanda. Mi rispose: "Non è possibile che egli sbagli, perché è l'unto dell'Eterno!". Insistetti dicendogli: "Ma ciononostante, può sbagliare, è un uomo, non è infallibile, immagina il caso che ciò dovesse capitare". Dopo averlo messo alle strette, finì per ammettere: "Se mai dovesse capitare una cosa così straordinaria, evidentemente me ne renderei conto ed andrei via". Egli aveva talmente poco preso in considerazione questa eventualità che neppure gli era mai venuta in mente. Attualmente questo gruppo è una vera setta. Una setta dove c'è un uomo che dirige e gli altri seguono ciecamente.

 

Tutto ciò può condurre sia ad una setta, sia ad un sistema ibrido. Conobbi il caso di un gruppo dove erano tutti gerarchizzati gli uni verso gli altri. Ognuno aveva il suo pastore, ogni cristiano aveva su di sé qualcuno che lo controllava, che si prendeva cura di lui e il tutto faceva riferimento a tre anziani che erano in vetta. Non avevano osato metterne solo uno e ne avevano messi tre. Questi tre anziani si erano resi dipendenti gli uni dagli altri. C'era l'anziano A che dipendeva da B, B dipendeva da C e C dipendeva da A.

 

Noi dobbiamo certamente essere sottomessi alle autorità spirituali che Dio ha stabilito nella chiesa, cioè gli anziani, se essi svolgono il loro ministero in modo spirituale. Dobbiamo essere sottomessi agli anziani, ascoltare ciò che loro dicono, ma secondo il modello di Cristo, ovvero a condizione che ciò che essi dicono venga veramente dal Signore. Se non viene dal Signore, non bisogna accettare quello che dicono. Non mettiamoci sotto un'autorità spirituale che il Signore non vuole. Se il Signore metterà di fronte a noi una vera autorità spirituale che viene di Dio, essa non si manifesterà nella violenza e nella forza, ma il Signore darà alle Sue pecore per mezzo dello Spirito Santo che è in loro, il discernimento per dire: "Sì, io riconosco che viene da Dio e mi sottometto, non ad un uomo, ma a ciò che egli mi dice da parte di Dio". È piuttosto diverso (dal concetto che si insegna sulla copertura spirituale N.d.T.) e questo uomo non sarà mai un dominatore, mai!

 

Non bisogna mai considerare che ciò che qualcuno dice sia automaticamente parola del Vangelo, qualunque sia la sua posizione. Il massimo della sottomissione è dovuta solo al Signore, per cui l'atteggiamento del mio cuore sarà certamente di umiltà, di sottomissione, ma anche di controllo accurato di ciò che mi viene detto, senza ribellarmi, e, nel caso, dirò: "No, non viene da Dio!".

 

"Signore, la mia preghiera è che Tu chiarisca le idee a ciascuno di noi. Signore, ci sono punti che sono spesso difficili da comprendere, ma io conto sul Tuo Spirito affinché chiarisca le idee a ciascuno di noi, che ci liberi dalle trappole del nemico, dei falsi atteggiamenti, delle menzogne con le quali siamo stati spesso ben ingannati dal nemico. La mia preghiera Signore, è che questa meravigliosa libertà che ci hai dato in Cristo, Tu la manifesti in mezzo a noi, ma nella sottomissione e nel rispetto alla Tua Parola ed al Tuo Spirito Santo. Signore, facci entrare pienamente nelle chiamate, nei doni, nelle posizioni che Tu hai progettato per noi nel corpo di Cristo. Dacci di essere ripieni dello Spirito di Cristo, noi tutti, Signore, che siamo di fronte a Te e che ne siamo ripieni al fine di glorificarTi, nel nome di Gesù, ti ringraziamo Signore. Amen!"

 

 

Nota di Source de Vie :

 

Vi raccomandiamo di leggere il messaggio I206 sul sito Source de Vie, dal titolo:

Il ministero degli anziani - La copertura spirituale del Cristiano.