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messo sul sito il 21/03/2005


Questo testo è la trascrizione d’un messaggio trasmesso oralmente da Henri VIAUD-MURAT, tramite registrazione su audiocassetta. Per rispettare la spontaneità del contenuto, è stata conservata l’integralità della registrazione orale, salvo alcune minore modifiche che erano necessarie alla comprensione del testo scritto.



Coltiva la tua relazione personale con Gesù

è la chiave della tua liberazione



            Dio, il Padre, ha mandato sulla terra il Suo figlio Gesù. Sapete per quale ragione ? Gesù è Dio, è il Figlio. Dio è un solo Dio che si manifesta eternamente in tre persone eterne, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. E i tre formano un solo Dio. Anche se non capite esattamente le relazioni che esistono tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, non fa niente ; voi credete. Credete che Dio è uno, in tre persone, Padre, Figlio e Spirito Santo. Il Padre ci ama, anche il Figlio ci ama, e pure lo Spirito Santo ci ama, poiché è lo stesso Dio, e Dio è amore. Il Padre ha visto che eravamo perduti. Siamo tutti nati nel peccato. Lo sappiamo, siamo tutti nati nel peccato. I nostri genitori erano dei peccatori. Soltanto i primi genitori, Adamo ed Eva, non erano peccatori quando Dio li creò, ma lo sono diventati quando hanno disubbidito. Poi hanno avuto dei figli e questi figli hanno avuto dei figli fino a noi. E noi siamo tutti nati nel peccato, avevamo dunque bisogno di uscire dal peccato.

 

            Il Signore vuole farci uscire dal peccato : questa è la salvezza, e poi vuole estrarre il peccato che c'è in noi : è la santificazione. Ci sono persone che ricevono la salvezza, hanno capito che erano peccatori, hanno chiesto perdono a Dio, hanno capito che Gesù è morto sulla Croce per loro, per salvarli. Ma non hanno ancora capito che Gesù vuole cambiarli da cima a fondo. Un conto è essere salvati, avere i nostri peccati tutti perdonati e ricevere la vita di Dio, un altro è camminare sulla terra come Gesù ha camminato. Non è la stessa cosa. Dio vuole prendere nel Suo regno noi che eravano vecchi peccatori. Quando siamo salvati non siamo più peccatori, ma possiamo ancora peccare se non fissiamo gli occhi su Gesù, se non custodiamo la Sua Parola nel nostro cuore. Questi vecchi peccatori condannati che Lui ha salvato mediante il Suo sangue ora Lui li prende, e li porta nel Suo regno. Da lì, per lo Spirito Santo che ci ha dato, vuole trasformarci completamente per farci assomigliare a Gesù.

 

            Allora quando ti guardi allo specchio la mattina o la sera, ti sembra di assomigliare a Gesù ? Quando ti guardi oggi, ti sembra di non esser più lo stesso di sei mesi fa ? Questa domanda si pone evidentemente a quelli che hanno conosciuto Gesù ; sto parlando a persone che conoscono Gesù, non a quelli che credono semplicemente in Gesù. Ci sono molte persone che credono che Gesù sia esistito, che Gesù esiste, che Gesù è il Salvatore del mondo ; ma non sono necessariamente persone che hanno ricevuto Gesù nel loro cuore, che l'hanno accettato e che hanno detto : "Adesso Signore, ho capito, la mia vecchia vita passata non vale niente, voglio vivere con Te per sempre e voglio che Tu faccia in me tutto quello che vuoi." È proprio questo che Gesù vuole fare nella vita di quelli che sono consacrati a Lui al cento per cento.

 

            Sapete che cosa vuol dire consacrato ? Vuole dire : dedicato interamente. Normalmente un marito che ama sua moglie è consacrato, dedicato, al bene della moglie, e viceversa, una moglie che ama suo marito è dedicata al bene del marito. Ma quando sono cristiani tutti e due, sono innanzitutto, tutti e due consacrati al Signore. Hanno capito che quando vengono a Gesù non si appartengono più, appartengono al Signore. Quello che ci caratterizzava quando eravamo peccatori, è che vivevamo solamente per noi stessi. È la caratteristica dei peccatori, delle persone che sono in questo mondo. Anche i migliori, anche quelli che sembrano buoni, carini, gentili, poiché vivono nel peccato, pensano chi più chi meno ai propri interessi ; è Dio che lo dice. È normale, siamo tutti nati così, nel peccato. È normale per quelli che sono nel peccato, ma per Dio non è normale e Lui vuole cambiarci. La caratteristica di colui che ha accettato la salvezza, è che vive soltanto per Dio e per quello che Dio gli chiede di fare. I nostri interessi personali sono stati crocifissi sulla Croce perché sappiamo che Dio ha degli interessi per noi. Ci conosce. Egli ha un piano per noi, degli interessi per noi, interessi che sono molto più grandi di quelli che potevamo avere prima per noi stessi.

 

            Noi avevamo stabilito un piano per la nostra vita. Interrogate oggi una ragazza o un ragazzo, al liceo per esempio, e chiedetegli : "Cosa vuoi farne della tua vita ?" Se ha un' idea, forse vi dirà :  "Io vorrei riuscire nella vita, vorrei avere un buon diploma, un lavoro, se possibile non un turno di notte, un buon lavoro, molto ben retribuito, e poi riuscire bene, salire di grado e poi avere una moglie che amo, dei bei bambini, fondare un buon focolare..." Questo fa parte degli obiettivi di molte persone. Anche se non lo dicono apertamente, nel cuore della maggior parte delle persone e dei giovani, è quello che cercano. Cercano di essere felici. Non si rendono conto, se Dio non li illumina, che sono nati nel peccato e che vanno alla morte e alla distruzione. Hanno degli ideali che non si realizzeranno mai. Le più belle delle loro idee non si realizzeranno mai perché Dio non è al centro. Tuttavia rimane il desiderio di essere felici. Interrogate le persone intorno a voi, e chiedete loro : "Vuoi tu essere felice ?" Essi vi diranno : "O sì, io voglio essere felice. Io vorrei godere di ottima salute, vorrei avere un buon stipendio, una brava moglie, un bravo marito, dei figli, un buon lavoro. Voglio riuscire nella vita."

- E dopo, quando morirai ?

- Eh bene, dopo, si vedrà, voglio prima riuscire nella vita."             

            

            Prima di conoscere Gesù, io avevo tutte queste cose. Avevo un buono lavoro, uno stipendio eccellente, una buona, brava e bella moglie, dei bei figli, tutto per riuscire, una famiglia che mi amava, una buona educazione, tutto, e poi mia figlia è morta in un incidente quando aveva 5 anni e mezzo. In quel momento tutto è crollato. Ho capito allora che la morte era là e che mi aspettava. La mia bambina era morta, ma domani toccerà a me, o dopodomani, o fra dieci, 20, 30 anni e io non sapevo che cosa c'era dopo. Cosa c'è dopo la morte ? Gli uni mi dicevano : "Non c'è niente !" Gli altri mi dicevano : " C'è Dio, il paradiso, l'inferno ! " Ma io non sapevo. Infatti non avevo certezze, avevo alcune speranze, ma nessuna certezza. C'è voluto che un collega venga a parlarmi, lui mi ha guardato diritto negli occhi, il giorno del funerale, nel bel mezzo del cimitero ; non mi ha fatto un lungo sermone, mi ha guardato negli occhi e mi ha detto : "Henri, Dio esiste e Gesù Cristo è vivente." Siccome lo diceva con tutto il cuore, perché conosceva Dio, è successo qualche cosa. Ho capito che era nel vero e così mi è venuta la voglia di conoscere questo Dio che non conoscevo. Dio aspettava quell'instante, perché Dio vuole rivelarsi alla gente ; non vuole rimanere fuori, sopra un trono lontano. Vuole rivelarsi e vuole entrare nella nostra vita perché sa che senza di Lui noi andiamo verso la morte.

 

            Egli vuole rivelarsi per riempirci della Sua presenza, per staccarci completamente da tutte le cose che non ama, dal peccato del mondo e dallo spirito di questo mondo. Vuole riempirci della Sua conoscenza, della conoscenza della Sua Parola, vuole colmarci con i Suoi doni, e utilizzarci come strumenti su questa terra, poi vuole accoglierci presso di Lui per l'eternità dove lo vedremo faccia a faccia.

 

            Il Signore ci chiede di camminare per fede e tramite la rivelazione che il Suo Spirito dà al nostro cuore. Quando il vangelo ci viene annunciato, lo Spirito Santo lavora nei nostri cuori. Il vangelo è la buona novella che Gesù è venuto per strapparci dal nostro peccato, salvarci, darci la Sua vita e riempirci di Lui. I nostri cuori devono essere aperti a questa buona novella e devono aprirsi alla realtà di Gesù. Allora, lo Spirito Santo che lavora nel nostro cuore ci dimostra che abbiamo bisogno di Gesù, che senza di Lui siamo perduti, che siamo peccatori e che abbiamo un Salvatore che vuole farci uscire da lì per darci la vita eterna.

 

            Quando ricevete la vita eterna nel vostro cuore, quando diventate una nuova creatura, vi assicuro che qualche cosa cambia. Anche se nella nostra vita un certo numero di cose debbono ancora essere trasformate (e anche molte), riceviamo nel nostro spirito la vita di Dio che ci cambia. Quando abbiamo fatto una vera conversione a Gesù, ci siamo pentiti dei nostri peccati, abbiamo capito che eravamo peccatori e che bisognava chiedere perdono a Dio. Abbiamo capito che adesso dovevamo dare tutta la nostra vita al Signore, rompere tutti i ponti col passato e dire : "Adesso Signore ti appartengo, nella mia vita voglio darti tutto. Ho capito ; ho soltanto uno scopo nella mia vita : è quello di conoscerti sempre meglio e servirTi al cento per cento." Hai già detto questo almeno una volta a Gesù ? Sì ? Hai detto, Gesù voglio conoscerTi e voglio servirTi al cento per cento ?

 

            Quello che Dio vuole, sono uomini e donne che si impegnano con tutto il cuore, ma che si impegnano con perfetta cognizione di causa. Dio desidera uomini e donne che non esitano a dire : "Signore mostrami quello che mi costerà e mostrami quello che ti aspetti da me."

Tutto mi è stato dato gratuitamente, la vita eterna, un Dio che mi ama e che è pronto a prendere la mia vita per occuparsene fino alla fine, fino al mio ultimo respiro o fino al vicino ritorno del Signore. Sta ritornando. Certe persone non conosceranno la morte. Saranno vivi al momento del ritorno di Gesù. E io dico : "Signore, voglio far parte di questo gruppo". Viviamo nella generazione che vedrà il ritorno di Gesù. Forse tra di noi, molti vedranno il glorioso ritorno del Signore, saranno cambiati in un batter d'occhio e saliranno al Suo incontro. Alleluia !

 

            In Luca 14, Gesù dice delle cose molto forti a quelli che vogliono seguirLo. Dice che vuole uomini e donne che si impegnano con perfetta cognizione di causa al cento per cento. Leggiamo al capitolo 14, al versetto 25 : « Or grandi folle andavano a lui ». Le folle seguitavano Gesù perché faceva dei miracoli, guariva tutti gli ammalati che glielo chiedevano, senza eccezione. Moltiplicava i pani e dava da mangiare alle folle e le folle lo seguivano perché avevano bisogno della Vita. Erano delle folle come le folle di oggi, delle folle piene di persone che erano in spaventose difficoltà. A quell'epoca soprattutto non c'erano tutte le comodità che si possono avere oggi. Era un pò come in certi paesi dell'Africa, dell'Asia o altrove, dove sono molto poveri, dove non c'è niente, dove a volte hanno sì e no 8 euros al mese per vivere. Ebbene questi uomini e donne al tempo di Gesù non avevano quasi niente per vivere. Erano là, sotto l'occupazione dei Romani nel loro proprio paese. Erano un popolo oppresso. Erano un popolo che aspettava un liberatore. Vi erano tanti ammalati, storpi, ciechi, sordi, muti. Folle languenti e abbattute seguivano Gesù perché Gesù aveva qualche cosa di buono da dare.

 

            « Gesù si rivolse loro e disse : Se uno viene a me e non odia suo padre e sua madre, moglie e figli, fratelli e sorelle e perfino la sua propria vita, non può essere mio discepolo. » Quando Gesù dice questo, bisogna ben capire in che senso lo dice. Non ci dice di odiare nostro padre e nostra madre. È un termine molto forte che Lui adopera per mostrarci che se devo scegliere tra Gesù e mia moglie, o mio padre, o mia madre o i miei figli, scelgo Gesù. Se mio padre cerca di sviarmi da Gesù, se mi minaccia, o se cerca di sedurmi per mostrarmi che non debbo più essere cristiano, che dovrei piuttosto seguire un tale o una tale, o fare un altra cosa, se mi dice che divento pazzo... eccetera, in quel momento devo scegliere Gesù. E questo mi costerà perché avrò delle opposizioni. Le persone non saranno contente che io segua Gesù al cento per cento. Il diavolo non è contento quando vogliamo seguire Gesù al cento per cento. Vorrebbe scoraggiarci. Appena prendiamo un totale impegno con Gesù, lui ci manda brutti colpi, per farci scoraggiare e farci dire :  "O ! Ero più tranquillo quando non ero consacrato a Gesù. Conducevo la mia piccola vita da cristiano tranquillo, andavo alle riunioni e basta !" Qualcuno mi ha detto, non molto tempo fa : "Ogni volta che volevo impegnarmi a fondo con Gesù, ecco che un brutto colpo mi piombava adosso, allora mi sono fermato." Gli ho risposto : " Ebbene, ti sei lasciato ingannare dal diavolo. È riuscito a farti credere che ogni volta che ti impegnerai, avrai dei brutti colpi, così non ti impegnerai mai."

 

            Ma se conosci il tuo posto in Gesù, se conosci l'autorità che hai nel Signore, se conosci il posto che Gesù ha creato per te in Lui, là nei cieli, se conosci la tua posizione in Cristo, se hai capito il valore della Croce, se hai capito che sei una nuova creatura, non devi temere il diavolo né i duri, brutti colpi dal maligno. Nei momenti brutti, Gesù è vicino a te per tirarti fuori. Anche se sei un pò ferito o se ricevi qualche graffio nel combattimento, non temere, il Signore è lì per guarirti.

 

            Guardate qui, è molto forte. Gesù dice : "Bisogna odiare la sua propria vita", anche la tua propria vita. La mia propria vita, è la vita che avevo prima di conoscere Gesù quando pensavo solamente ai miei interessi personali, alla mia soddisfazione personale. Mia moglie doveva essere piena di premure per me. Dopo, potevo pensare a lei, ma prima c'ero io. Lo spirito di questo mondo è quello di agire affinché si trovi il proprio tornaconto, sperare di ricevere sempre qualche cosa. Quando si fa del bene a qualcuno, si spera sempre ricavarne qualche cosa per noi stessi. Dunque amiamo la nostra propria vita ! Or Gesù dice : "devi lasciar perdere la tua vita, la tua vecchia vita, la tua vita personale quando cercavi i tuoi interessi personali. Occorre che ricevi la mia vita e che la mia vita divenga la tua vita." La vita di Gesù diventi la mia vita... Bisogna che sia Gesù che viva in me e non io. Lo Spirito Santo mi è stato dato per fare risalire alla superficie tutto quello che appartiene ancora alla mia vita passata, alla mia propria vita, ai miei desideri personali che Dio vuole eliminare. Mi mostra queste cose e mi dice : "Che scegli ? Scegli ancora di camminare secondo la tua volontà  ? O scegli di fare la mia volontà personale ?" Non dice che non puoi essere salvato se non scegli di fare la volontà del Signore, ma dice che non puoi essere il discepolo di Gesù. Quello che Gesù richiede, non sono persone che ricevono la salvezza e che dopo non si interessano più al Signore ; sono persone che vogliono diventare i Suoi discepoli.

 

            Cos'è un discepolo ? È qualcuno che sta ai piedi del maestro e che impara da lui. Voglio imparare da Te Signore, ho tutto da imparare da Te. Prima di tutto voglio sapere chi sei, come pensi, come reagisci. Ci sono tanti cristiani che vi pongono o mi pongono delle domande come queste : "Che bisognerebbe fare? E' permesso il divorzio ? Possiamo risposarci ? Posso andare dai medici ? Posso fare questo o quell'altro?" Possiamo rispondere : "Ecco quello che Dio dice nella Sua Parola..." Ma se tu conoscessi molto bene Dio e la Sua Parola, avresti tu stesso la risposta alle tue domande. Il Signore ci incorraggia e ci dice : "Avvicinati a me (perché è Lui che si è avvicinato per primo). Adesso ti attiro a me." Dal canto tuo devi andare a Gesù con tutto il cuore, devi cercare di conoscerlo con tutto il cuore. Egli dice : "Se tu mi cerchi e se vuoi conoscermi, mi troverai, mi conoscerai." Se amo Gesù, voglio imparare tutto da Lui. Prendiamo un esempio : Se un alunno dovesse scegliere tra i suoi professori, sceglierebbe quello che è il migliore, perché impara meglio con lui. Gesù è un perfetto maestro. Egli conosce perfettamente tutto e vuole impararci tutte le cose del cielo. Gesù conosce perfettamente il cielo, è Lui che l'ha creato, è Dio. Egli è il Creatore. Merita di essere conosciuto.

 

            Credo che il Signore Gesù è grandemente sconosciuto dal Suo popolo. Lo conosciamo molto poco, certi lo conoscono un pò di più. Ma pensate un pò : Dio è infinito ! Dio è amore, Dio è santità, Dio è perfezione assoluta. Non vi è limite alla perfezione di Dio e a quello che Egli è. Egli ti dice : "Avvicinati a me perché voglio farmi conoscere da te." Ti rendi conto della grazia che ti è stata data ? Se dal canto nostro non vi è il desiderio di seguire Gesù, come potremo camminare con lui ? Come otteremo una risposta ai nostri interrogativi ? Come risponderemo a quelli che vengo ad interrogarci perché sperano avere una risposta da parte di Dio tramite la nostra bocca? Se non conosci personalmente Gesù, potrai andare alle riunioni, potrai essere un cristiano comune, ma se non lo conosci, sarai inutile tra le mani del Signore Gesù. Vuole rivelarsi a te affinché tu lo conosca.

 

            Come puoi conoscere Gesù  ? Digli semplicemente : "Signore, fatti conoscere da me." Se hai voglia di conoscere qualcuno, cosa fai ? Farai in modo di trovare un momento per andare a trovarlo." Ho sentito parlare di lei, vorrei conoscerla." Ebbene, questo Dio che ha creato ogni cosa, che ha tutta la conoscenza del mondo, che ha tutti i mezzi del mondo, che ha tutto l'oro e l'argento del mondo, che ha il potere di guarire, questo Dio merita di essere conosciuto. Egli vuole farsi conoscere da te. Non vuole soltanto delle persone che seguono una religione, delle persone che credono all'esistenza dell'inferno e che si voltano verso Dio dicendo : "Rischio di andare all'inferno e questo non mi va, allora farò quello che ci vuole per non andarci." Gesù ha detto nel vangelo di Giovanni al capitolo 17, al versetto 3 : « Or questa è la vita eterna, che conoscano te, il solo vero Dio, e Gesù Cristo che tu hai mandato » (Egli parlava di suo Padre). Dunque, diletti, se volete consacrare la vostra vita a Gesù, la prima cosa che bisognerà fare è decidere di conoscere Gesù e di conoscerLo fino alla fine.

 

            Quando Gesù ci dice nella Sua Parola che vuole che siamo ripieni di tutta la pienezza di Dio, possiamo noi, cristiani, immaginare quello che ciò rappresenta ? Essere ripieni della pienezza di Dio vuole anche dire essere ripieni della conoscenza di Dio. Ci saremo avvicinati a Dio perché è Lui che ci ha attratti. Poi Lui si rivelerà progressivamente. Se si rivelasse tutto ad un tratto, non potremmo reggere. Lui si rivelerà progressivamente e ci ha fatto la promessa di rivelarsi pienamente, qui e nell'aldilà. Dobbiamo essere ripieni di tutta la pienezza di Dio. Dobbiamo crescere per arrivare alla piena somiglianza della perfetta statura di Gesù. Impariamo dunque a conoscere Gesù e lasciamo che Lui si riveli a noi. Gesù vuole rivelarsi a noi. Il grande Dio dell'universo vuole rivelarsi a te. Non siamo delle piccole pedine che sposta dicendo :  "Io ho un piano." Vuole rivelarsi a te affinché tu lo conosca nella pace. Nel segreto della tua camera, davanti al Tuo Padre celeste, con Gesù e lo Spirito Santo, tu puoi riversare il tuo cuore e dire :  "Signore rivelati a me. Rivelami la tua Parola visto che la Bibbia è la Parola di Dio."

 

            La Bibbia è il soffio di Dio che è uscito dalla Sua bocca, che è passato nelle mani di uomini che hanno scritto, ispirati dallo Spirito Santo. Hanno scritto tutto quello che usciva dal cuore di Dio. Dunque quando apri la tua Bibbia per dire : "Signore rivelati a me", lo Spirito Santo che è in te ti farà scoprire quello che c'è nel cuore del Signore Gesù. Quando leggi con uno spirito di meditazione e di preghiera, penetri nel cuore di Gesù. Più mediti la Bibbia pregando, più il Signore si rivela a te. La mancanza di conoscenza di Gesù spiega tutte queste differenze tra cristiani. Avete un piccolo gruppo là, poi il gruppo medio, poi il grande gruppo, ma non c'è nessun contatto tra di loro. Quelli là, non vogliamo vederli perché parlano in lingue. Quelli là cacciano i demoni ; per questa ragione non vogliamo aver a che fare con loro ! Quelli là sono più tranquilli. Tutti questi piccoli gruppi senza comunione reale tra essi è, ahimè, solamente l'indicazione di una mancanza generale di conoscenza di Gesù.

            

            Paolo dice in Efesini 4, al versetto 11 : « Dio ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti e altri come pastori e dottori... (Sta parlando dei conduttori che lavorano per il Signore nel mezzo del popolo di Dio per insegnarlo o edificarlo), ... per il perfezionamento dei santi, per l'opera del ministero e per l'edificazione del corpo di Cristo, finché giungiamo tutti all'unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, a un uomo perfetto, alla misura della statura della pienezza di Cristo. »

 

            Dio vuole cambiare le cose. Nel vedere tutti questi cristiani divisi, dispersi, Egli dice : "Voglio fare crescere i miei figli affinché giungano tutti all'unità della fede." La fede viene dalla Parola di Dio. L'unità della fede è l'unità della rivelazione della Parola. Non più interpretazioni differenti tali : " Io battezzo con tre gocce, io battezzo per immersione, io battezzo nel nome di Gesù, io battezzo nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo, io battezzo in avanti, io battezzo all'indientro..." Intere chiese sono costruite su queste differenze di interpretazione e tutto questo a causa della mancanza di conoscenza di Gesù. Le differenze non stanno nel cuore di Dio. Se cresciamo insieme nella conoscenza di Gesù, ci ritroveremo per forza. Mentre cresciamo nella Sua conoscenza, Gesù ci dice : "Sai, l'interpretazione che tu ritenevi buona, non è buona, voglio mostrarti la verità, perché lo Spirito Santo ti è stato dato per condurti in tutta la verità. Io voglio insegnarti." E poi ad un altro Egli dira : "Possiedi la giusta interpretazione, ma non usi il metodo giusto per transmetterla, o la buona maniera di viverla. Io voglio mostrarti dove non funziona.

 

            Se cresciamo tutti nella conoscenza di Gesù (che si tratti di una coppia, di fratelli e sorelle in seno ad una chiesa, o di chiese differenti, è la stessa cosa) noi cresceremo nell'unità della fede, avremo le stesse rivelazioni sulla Parola di Dio e saremo concretamente una cosa sola, perchè siamo già uno nello Spirito. Siamo già una cosa sola nello Spirito e abbiamo bisogno di questa unità di fede e di unità nella conoscenza del Figlio di Dio. Il Signore vuole che quello che sappiamo su Gesù diventi sempre più profondo, sempre più completo, perché quando avremo tutti la stessa rivelazione del Figlio di Dio, saremo uniti. Dunque tutte queste divisioni sono soltanto la dimostrazione della mancanza di conoscenza della Parola di Dio e di Gesù in mezzo ai figli del Signore.

 

            Non siamo qui per innalzarci al di sopra degli altri. "Io ne so più di te, allora tu …", niente affatto ! Al contrario nel regno di Dio, più si cresce nella conoscenza di Gesù e più si diventa simile a Lui. Lui, il Dio dell'universo, il Creatore, sceso sulla terra per diventare un servitore, ci riempe di questo spirito. In pratica, più crescerai nella conoscenza di Gesù e più sarai umile, capirai che sei qui per servire con lo spirito di Gesù. È per questo che gli apostoli, i profeti, ecc., non devono essere innalzati al di sopra degli uomini come intermediari supplementari tra Dio e gli uomini, come una casta di "super-sacerdoti". Sono, al contrario, uomini e anche donne (donne che non esercitano uno dei cinque ministeri, ma che esercitano anche un ministero nel corpo di Cristo), sono persone che, conoscendo Gesù, hanno capito quale è lo spirito che anima Gesù : uno spirito di amore, di santità, di servizio, di discernimento, di saggezza ; per poì poter comportarsi come Gesù,. È lo scopo di Gesù. Se quando ti guardi allo specchio la mattina, vedi la statura di Gesù crescere in te, ti vedi, tu, diminuire, sparire.

 

            Egli può farlo solamente se hai sete nel tuo cuore. Non devi seguire Gesù per obbligo perché qualcuno ti ha detto che se non segui Gesù sarai perduto. Questo conta certamente. Ma bisogna andare avanti perché hai sete di conoscere Gesù, perché Lui ti ha mostrato quello che tu eri senza di Lui. Ti ha mostrato tutto quello che vuole fare di te. Egli vuole cambiarti affinché gli assomigli. Sarebbe formidabile se fossimo tutti alla somiglianza di Gesù, se quando vado a trovare un fratello, una sorella, posso dargli tutto quello che ho ricevuto da Gesù e che ricevo da lei o da lui tutto quello che ha ricevuto da Gesù, nell'amore, nell'unità dell'interpretazione della Parola! È raro trovare oggi tra due fratelli, o tra due sorelle, o tra due membri del corpo di Cristo, una vera comunione nella fede, nello spirito e nella conoscenza di Gesù. Perché è così raro? Non dovrebbe essere così. Paolo dice : "finché giungiamo", dunque è questo lo scopo. E quello che mi rallegra malgrado il fatto che questo sia così raro nel corpo di Cristo, è che man mano si avvicina il ritorno di Gesù, il suo Spirito lavora nel cuore delle Sue pecorelle. Comprendono sempre più la necessità di attaccarsi solo a Gesù, per seguire soltanto Lui, per conoscere soltanto Lui. E quando qualcuno conosce Gesù, non fa errori. Voglio dire che più Lo conosci, più hai la saggezza di Dio e più potrai essere utilizzato da Dio, ma sarai anche più cosciente delle tue responsabilità nel servizio del Signore.

 

            Quello che mi rallegra è che in una marea di incredulità, in un oceano di apostasia, ovunque nel mondo, ci sono delle piccole lampade, le luci del Signore Gesù. Le pecore di Gesù sono disperse un pò dovunque, in tutte le denominazioni, in tutte le chiese e anche all'infuori. Sono là e cercano con tutto il cuore di conoscere Gesù e la Sua Parola. Gesù si sta rivelando a queste pecore. Odono la voce di Gesù e crescono sempre di più nella conoscenza di Gesù. Se domani vado a Tokio o se vado a Johannesbourg o se vado a Parigi, so che da qualche parte ci sono delle pecore del Signore. Se dico : "Signore fammi conoscere alcune delle Tue pecore, quelle che odono la Tua voce", Egli me le mostrerà. Dappertutto ci sono chiese cristiane, ma Lui mi farà conoscere quelle che hanno una conoscenza e una comunione con Lui. Fin dal primo sguardo sentirò questa comunione, sentirò che siamo nell'unità della fede, nell'unità della conoscenza di Gesù. Basta uno sguardo. Mi è capitato di vedere qualcuno per la prima volta non sapendo neanche se è cristiano. E prima che sia detta una parola, so nel mio cuore per lo Spirito Santo che siamo in una reale comunione. È formidabile realizzare che c'è questa possibilità nel corpo di Cristo !

 

            «  … finché giungiamo tutti all'unità della fede, …a un uomo perfetto . » Perfetto vuol dire completo. Completo, non manca niente, ci sono tutti i pezzi. A volte si dice di qualcuno : "A quello gli manca qualque rotella!" È un pò volgare per dire che gli manca qualche cosa. Ma nel corpo di Cristo, il Signore vuole che siamo perfetti, completi. Lo siamo in lui. Vuole portarci concretamente « allo stato di uomini perfetti, alla misura della statura della pienezza di Cristo. » Il mio cuore vibra ogni volta che rileggo tali versetti. Io dico : " Ma è un piano meraviglioso. Cosa debbo fare adesso ? Mi approprio tali versetti, me ne impadronisco per fede." È l'atteggiamento che si deve avere nei confronti della Parola del Signore. Non dobbiamo leggerla come un romanzo molto interessante, e per poi diventare disinserito dalla realtà. Prenderla sul serio è un altra cosa. Quando la leggiamo e sappiamo che è Dio che ci parla, è formidabile. Dio si rivolge personalmente a noi attraverso la Bibbia perché Egli ha un piano che vuole realizzare. Il Signore non è felice, è triste di vedere che la Sua meravigliosa Parola viene trascurata. Non viene più presa sul serio. Viene ancora letta nelle chiese ma non viene presa sul serio, tale e quale è stata data. Dobbiamo dire : "Faccio mia la Tua Parola, Signore. La prendo per fede. Avendo questa fede nel cuore, ti do ora la possibilità di trasformarmi per realizzare ciò che è scritto". La fede muoverà la mano di Dio nella mia vita. Tramite la fede in questa Parola, la mano di Dio agisce.

 

            Non sei più un povero, vecchio, brutto peccatore miserabile, un ex-peccatore miserabile. Sì, ci sono certamente ancora delle cose che debbono essere cambiate e santificate nella tua vita, ma sei diventato un santo, messo a parte per Dio. Sei diventato un donna, un uomo che si è impegnato interamente per Gesù e a chi Gesù promette tutto : una piena rivelazione di chi Egli è ed anche un vero cambiamento affinché tu diventi simile all'immagine perfetta di Gesù. Se lo credi, questo comincerà a vedersi, a manifestarsi nella tua vita ! I cristiani che dicono : "Io sono un figlio di Dio" e che continuano a parlare in modo osceno e a vivere nelle sporcizie di questo mondo non hanno la conoscenza di Gesù. Il loro cuore non è stato trasformato, non sono nati di nuovo. Ci sono poì dei cristiani che si rendono conto che la loro vita non è del tutto in regola e che desiderano veramente la santificazione. In questo caso, senti in quel credente la vita di Dio, senti che il suo cuore è travagliato dallo Spirito Santo perchè lui stesso desidera essere trasformato. Ci sono ancora un mucchio di cose che debbono essere cambiate ma non è quello che conta in quel momento, quello che conta è il suo desiderio di avvicinarsi a Gesù affinché Lui lo trasformi. Gesù lo farà e la sua vita porterà del frutto. Man mano che il tempo passerà, si potranno notare dei cambiamenti ; delle vittorie definitive saranno ottenute. Averrà qualche cosa di reale, di profondo. È quello che conta.

 

            Personalmente, rifiuto di collaborare, di discutere e di occuparmi di quelli che si dicono fratelli e sorelle e che vivono come pagani senza provare la minima preoccupazione. Se non discerno nel loro cuore il pentimento e il desiderio di andare avanti col Signore, considero che non sono nati di nuovo. Ci sono molte persone in questo mondo che si dicono cristiani per poter approfittare di tutto quello che i buoni cristiani possono dare loro ma la loro vita non è stata cambiata, non hanno ricevuto la vita eterna.

 

            Bisogna avere il discernimento del Signore per sapere come trattarli. Se il tuo amico ha fame, gli dai da mangiare, gli dai da bere. Ma se è una persona che si dice cristiana e che vive nel disordine quale atteggiamento adottare ? Vedete, Paolo spiega la maniera in cui bisogna trattarli, senza essere dei farisei o dei legalisti. Se ti riempi sempre di più della conoscenza della Parola di Dio, Gesù ti darà la saggezza per sapere quello che concretamente devi fare. Come reagire, come parlare a qualcuno, come trattarlo, come agire senza essere legalista proprio come Gesù avrebbe fatto. Tanto Gesù era ripieno di compassione per la misera gente di questo mondo, per le persone che volevano cavarsela e che non riuscivano, i poveri, gli infelici, i peccatori che gridavano per ricevere soccorso, tanto era duro nei confronti di quelli che si definivano i religiosi del Suo secolo e che Lo respingevano perché in fondo non volevano camminare con Lui. Gesù sapeva che quelle persone avevano un corazza talmente spessa che occorrevano parole dure per rompere quella corazza. Pietro e Paolo hanno anche loro utilizzato parole dure.

 

            Vi ricordate di quando Paolo scrisse ai Corinzi (prima epistola, al capitolo 5) ? Era una chiesa dove c'era tanto disordine e tanti problemi. Paolo disse loro : "Ma come ? Accettate in mezzo a voi qualcuno che convive con la suocera ? Non avete fatto cordoglio e non l'avete neanche tolto di mezzo a voi ! Se ne sta là cantando e partecipando alle vostre riunioni ! " Se i Corinzi non l'avevano messo fuori dalla porta, non era per compassione o per amore fraterno ma era perché essi facevano altrettanto, o quasi. Nella chiesa dei Corinzi c'erano tanti problemi, divisioni e impurità. Non camminavano nello Spirito. Paolo li scuote con amore, li scuote con lo spirito di un padre spirituale. Egli dice : " siete i miei figli, sono io che vi ho portati a Cristo" ; e egli dice al versetto 5 : «  ho deciso che quel tale sia dato in mano di Satana a perdizione della carne, affinché lo spirito sia salvato nel giorno del Signor Gesù . » Non è una parola forte ? È una parola ripiena dell'amore del Signore Gesù perché Gesù voleva salvare quest' uomo, fargli capire che vivendo apertamente nel peccato pure dicendosi cristiano, c'era qualche cosa che Dio voleva togliere dalla sua vita. Non voleva pentirsi del suo peccato e continuava a vivere come se niente fosse. «  … un pò di lievito fa fermentare tutta la pasta  » (versetto 6) e « Le mosche morte fanno puzzare l'olio del profumiere  » (Ecclesiaste 10, versetto 1,). Paolo si sentiva obbligato dallo Spirito Santo a disciplinare questi corinzi e questo peccatore, che non si erano pentiti, a dirgli : "Ecco, il giudizio di Dio viene su te, ti consegno a Satana affinché il tuo corpo sia distrutto." Bisogna essere ripieno di saggezza e dello Spirito Santo per dire certe cose ! Oggi molti pastori gli avrebbero detto : "Vieni, sei un figlio di Dio, sei sotto la grazia, pregheremo per te. Il Signore toccherà il tuo cuore."

 

            Ritorno in Luca, al capitolo 14, al versetto 28 : « Chi di voi infatti, volendo edificare una torre, non si siede prima a calcolare il costo, per vedere se ha abbastanza per portarla a termine ? Che talora, avendo posto il fondamento e non potendola finire, tutti coloro che la vedono non comincino a beffarsi di lui dicendo : Quest'uomo ha cominciato a costruire e non è stato capace di terminare » È in questo spirito che dobbiamo seguire Gesù. Io seguo Gesù perché Egli ha un lavoro da compiere nella mia vita. Egli deve costruire il Suo tempio. Sono il Suo tempio, Egli deve costruirlo e deve portarlo alla perfezione con tutti gli altri tempi per formare insieme il grande tempio spirituale del Signore. Gesù vuole dunque uomini e donne che si impegnano fino in fondo e che calcolano in anticipo quello che potrebbe costar loro. Se in anticipo non calcolano il costo, il lavoro non sarà portato a temine. Dio non potrà terminare il lavoro. Il lavoro sarà lasciato in abbandono e questo porterà a una cattiva e spaventosa testimonianza. È come un re che avverte il suo popolo che sta per costruire un grande e magnifico palazzo alla gloria del suo regno. Egli incomincia a costruire un bel palazzo. Poi non ha più il denaro per poterlo finire. Non ha più niente e il palazzo è finito a metà. Allora dice al suo popolo : "Non posso terminare la costruzione." Immaginate la reputazione di questo grande re! Quando noi cominciamo questo lavoro con Gesù, dobbiamo lasciarLo lavore fino alla fine. Devi dire : "Non mi rendo conto di tutto quello che c'è in fondo al mio cuore, non vedo fin dove va la natura del peccato nei suoi sottili, minimi dettagli. Ho visto le cose le più grossolane, ma voglio fermarmi qui. Mostrami tutto quello che c'è ancora di sottile nelle mie reazioni, carnali o psichiche, che non sono spirituali."

 

            Lo Spirito Santo vuole rivelarti tutto quello che deve essere ancora cambiato nella tua vita, se tu dici : "Sì Signore, va' fino in fondo, qualunque sia il costo per me". Dio permetterà che tu passi attraverso dure prove non perché Lui vuole che tu sia schiacciato ma affinché i tuoi occhi si aprano su tutto quello che esce dal tuo cuore. Sono delle cose buone che escono dal tuo buon tesoro o sono ancora cattive cose che escono dal tuo cattivo tesoro ? Occorre che tutto ciò esca, che sia sostituito con le cose dall'alto : i pensieri di Gesù, i sentimenti di Gesù, le parole di Gesù. Dio vuole che il tuo cuore sia riempito da tutte queste cose. Se adesso dici al Signore : "Signore, la Tua opera in me mi infastidisce. Ne ho abbastanza. La croce è troppo pesante, non voglio morire nel senso spirituale. Non voglio consacrarti la mia vita personale al cento per cento", allora il lavoro non sarà finito e gli schernitori si avvicineranno e si befferanno di te dicendo : "Ma come ? Hai cominciato e non sei stato capace di terminare ?" Ti rendi conto qual'è il piano del Signore ? Egli vuole trasformarti all'immagine perfetta di Gesù. Fare di te un uomo o una donna simile a Gesù ! Che lavoro potente ! Che lavoro immenso ! Solo Dio può farlo. Se resto attaccato a Gesù, se non sono attaccato a me stesso, alla mia vita personale, Gesù compirà questo lavoro, mi rivelerà le cose dall'alto e mi rivelerà quello che c'è in me. Afferrerò per fede tutto quello che mi mostrerà e Egli farà in me un lavoro di perfezionamento. Fino alla fine voglio seguire Gesù, fino alla fine.

 

            Questo ti costerà tutta la vita, tutto il tuo denaro, tutto il tuo oro, tutto... Quando vieni al Signore Gesù, Egli ti prende come Sua proprietà. Gli appartieni, più niente ti appartiene. Quando sento insegnare sulla decima per esempio, mi rendo conto che non hanno capito che tutta la loro vita appartiene a Gesù, che tutto quello che possiedono appartiene a Gesù. Non è il dieci per cento, è il cento per cento che appartiene a Gesù. È tutta la mia vita, è tutto il mio tempo, è tutto il mio denaro, è tutto il mio oro. La mia vita personale non mi appartiene più. "Ti ho dato tutto Signore. Adesso mostrami quello che bisogna fare." Quando Gesù fa cadere Saulo di Tarso sulla strada di Damasco, Saulo ha capito che era Gesù che stava perseguitando. Saulo era un uomo integro ed intero. La sua prima domanda, la sua prima parola è stata : "Signore cosa vuoi che io faccia ?" È formidabile. Durante tutta la sua vita ha chiesto al Signore : "Cosa vuoi che io faccia ? " La mattina ti alzi e chiedi : " Signore cosa vuoi che io faccia?"

 

            Il Signore vuole insegnarti a camminare per lo spirito. Questo si impara. Camminare per lo spirito non vuol dire fare tutto quello che il tuo buon cuore ti indica, questo sarebbe carnale. Camminare per lo spirito è seguire le intuizioni dello Spirito Santo nel tuo spirito ed essere sicuro che ciò viene dallo Spirito Santo, per fare le cose che Dio ti chiede di fare e unicamente quelle. Camminare per lo spirito, è qualche cosa che si impara. Se dici : "Signore voglio che tu vada fin in fondo nella mia vita", riceverai allora un pensiero che viene dall'alto e che va nel tuo spirito. Questo pensiero viene da Dio, viene dallo Spirito Santo, passa dal tuo spirito, dallo spirito va alla tua intelligenza, ai tuoi pensieri, al tuo cervello. E quando un pensiero viene, tu riconosci che è lo Spirito Santo che ti sta parlando per chiederti di fare qualche cosa. Questo vuol dire essere condotto dallo Spirito Santo. Si progredisce sotto la condotta dello Spirito Santo. In certi cristiani, solo il dieci per cento della loro vita è condotta dallo Spirito Santo. Dico gloria a Dio per questo dieci per cento. Se rimangono attaccati al Signore, domani saranno il venti, il trenta e poi il cento per cento…

 

            Tutta la vita personale verrà messa da parte. Ci siamo consacrati interamente e impariamo a riconoscere la voce di Gesù perché Lo frequentiamo tutti i giorni. Tutti i giorni abbiamo questa comunione permanente con Lui, questa lettura della Parola, questa preghiera, siamo li davanti a Lui e riconosciamo la la voce di Gesù. Questa sera, abbiamo in mezzo a noi un neonato. Ebbene, vi garantisco che in meno di tre mesi saprà distinguere la voce dei suoi genitori dalla voce di chiunque altra persona. Non ve lo dirà, perché non sa ancora parlare, ma saprà distinguere la voce della mamma e la voce del papà dalle altre voci. Fra un anno se gli bendate gli occhi e lo mettete in un locale con venti persone di cui suo padre e sua madre e se lo fate passare dall'uno all'altro, saprà riconoscere i suoi genitori al suono della loro voce. Perché potrà riconoscere il suono della voce dei suoi genitori ? Perché sta con loro tutti i giorni. Farai fatica a sentire la voce di Gesù, se passi solamente un momento al mese o un momento all'anno con Gesù quando c'è un buon convegno annuale. Perché hai assistito a una buona serie di riunioni, sei stato ricaricato al massimo. Bene, sei stato rinnovato ma dopo un po' ... tutto svanisce ! Sei di nuovo preso dai tuoi impegni, dagli affari. Farai fatica a sentire la voce di Gesù. "Le mie pecore udranno la mia voce perché mi conoscono" disse Gesù. Più frequento Gesù, più riconosco la Sua voce e se riconosco sempre meglio la Sua voce e se ho un cuore ubbidiente, seguirò le intuizioni del Signore. All'inizio Egli parlerà tramite le circostanze, le porte che si chiudono o che si aprono, perché Egli sa che non posso ancora sentire perfettamente la Sua voce, ma man mano che cresco in Lui, le circostanze e le porte che si chiudono lasceranno il posto all'intuizione dello Spirito che parlerà al mio cuore e che mi dirà : No, questo non devi farlo o questa è la direzione del mio Spirito. C'è una pace che viene nel cuore quando si ha il pensiero di Dio. Non si ha questa pace quando non si ha il pensiero di Dio ; questo è prezioso.

 

            Un cristiano deve coltivare la sua relazione con Gesù, è la chiave della sua libertà in Cristo. Occorre che siamo liberati in Cristo, liberati da ogni controllo umano, da ogni controllo dalle chiese umane, da ogni controllo dalle denominazioni umane, da ogni controllo dai ministeri umani che farebbero pressione su noi per obbligarci, costringerci. Bisogna essere completamente liberi. Libero non vuol dire indipendente, fare tutto quello che si vuol fare. Sono liberato quando so, tramite la mia conoscenza di Gesù, sentire la voce di Dio. Egli metterà sulla mia strada dei fratelli e delle sorelle che mi daranno il pensiero del Signore e saprò riconoscere l'origine di questo pensiero perché nel mio cuore ho già questa comunione con Gesù. Se incontro un fratello spirituale che mi dà una parola da parte da Dio, l'accetterò perché mi sembrerà buona. Se l''indomani un altro fratello che mi sembra spirituale mi dà anche lui una parola ma che non viene affatto da Dio, come posso discernere quella che viene da parte di Dio ?

 

            Ci sono dei conduttori che hanno questa specialità. Vanno dovunque, danno delle profezie personali alle persone. A tutte le persone che incontrano, profetizzano dicendo : per te, c'è questo … per te, c'è quello…, eccetera. Ci sono lati buoni ed altri cattivi. Non dico che tutto è negativo, ma come faranno le persone interessate a sapere se questo viene da Dio o no ? Una profezia personale può diventare molto grave se non si ha una comunione intima con Dio. Se un grande conduttore viene a dirti : "Dio mi ha detto che devi vendere tutto, la tua casa, la tua automobile, e poi devi andare con tua moglie e i tuoi figli nel Bazutolandia per essere missionario." Se non hai una conoscenza personale di Gesù e fai tutto questo, è che questo non viene affatto da Dio, ti rendi conto che ciò può avere per te spiacevoli conseguenze ? Tutto questo era stato detto con miracoli e guarigioni a sostegno. Tre anni più tardi ritorni da "Bazoutolandia" rovinato. Avrai certo imparato qualche cosa ma sarà stato con molta difficoltà. Mentre, se coltivi la tua relazione personale con Gesù, il giorno che quest'uomo verrà, saprai discernere se ciò viene dal Signore o no, perché tu avrai la conoscenza di Gesù. Se lo Spirito Santo ti ha parlato prima, sarà una conferma. Se no, aspetterai che lo Spirito Santo te lo confermi. Non prenderai mai certe decisioni semplicemente perché qualcuno ti ha chiesto di farlo. Se lo fai, non sei libero in Cristo.

 

            Questa libertà, è qualche cosa di molto prezioso che Dio vuole darci. «  Dov'è lo Spirito del Signore, vi è libertà » (2 Corinzi 3:17). È venuto per liberarci, « La verità vi renderà liberi. » (Giovanni 8:32) e più sono libero più sono disponibile per il servizio del Signore. Credete che Egli può usarsi di qualcuno che non è libero, che è incatenato, che ha il timore degli uomini, che dipende sempre da quello che uno o l'altro gli dirà, da tale profezia, o da tale cosa che succede ? Una tale persona non può servire il Signore. Quando siamo liberati di tutte queste costrizioni, quando siamo interamente liberi da tutto ciò che è demoniaco, da tutto ciò che è umano, noi possiamo essere uno strumento tra le mani di Dio e non faremmo cose che si rivelerebbero essere contro la volontà del Signore. Saremmo considerati come dei divisori o come persone che impediscono gli altri di girare in tondo. È vero, proprio come Gesù lo è stato ! Ma quando siamo condotti dallo Spirito Santo noi non portiamo delle cose cattive, portiamo il Signore ed è interamente sufficiente !

 

            Leggo la fine di Luca 14, al versetto 33 : « Così dunque, ognuno di voi che non rinunzia a tutto ciò che ha, non può essere mio discepolo. » Tutto ciò che ha, compresa la sua propria vita. È qualche cosa di serio. Puoi essere provato su questo piano come tanti altri sono stati provati, e come tanti altri sono ancora provati oggi. Ci sono paesi oggi, come certi paesi musulmani, certi posti in Cina, o altrove... dove il cristiano rischia semplicemente la vita. Se è ancora legato alla sua vita propria non potrà veramente essere un discepolo che Gesù puo' usare. Che cosa ci aspetta nel nostro paese, nei prossimi anni ? Abbiamo bisogno di una fede solidamente radicata per resistere nella tormenta che viene, una fede ben radicata soltanto nel Signore e nella Sua Parola.

 

            Egli ha nutrito tre milioni e mezzo di uomini e donne nel deserto, mentre non c'era niente da mangiare, niente da bere. Come ? Con la manna che cadeva dal cielo tutte le mattine, con l'acqua che usciva dalla roccia. Oggi, ci sono dei cristiani che fanno provviste nei solai per i giorni difficili. Non pensate che questo sia una mancanza di fede ? Non voglio giudicare ma personalmente io direi : "L'Iddio Onnipotente che ha nutrito tre milioni e mezzo di persone in un deserto terribile e cocente, come non potrebbe Egli occuparsi anche dei Suoi figli tramite i mezzi soprannaturali che sono i Suoi ? Ha nutrito Elia vicino al torrente di Kerith. I corvi gli portavano pane e carne al mattino e pane e carne alla sera. Elia beveva a torrente. Dopo un po' di tempo il torrente si seccò perché non veniva pioggia sul paese e Dio ha provveduto con un altro mezzo. Ecco il nostro Dio ! Se rinunci a tutto, ritroverai tutto in Gesù. Se siamo in Gesù Cristo, niente ci manca poiché Egli è tutto per noi, è il nostro Creatore.

 

            In Luca 14, al versetto 34 è scritto : «  Il sale è buono, ma se il sale diviene insipido, con che cosa gli si renderà il sapore ? » Ciò che darà il sale alla tua vita, è la presenza di Gesù in te. Il sale conserva . Il sale purifica. La presenza dello Spirito Santo in te darà del sale alla tua vita. Se sei un cristiano interamente consacrato ed impegnato, se hai valutato il prezzo da pagare, se hai accettato di dare tutto a Gesù in anticipo, che tu sia provato o no, non sarà importante, perché tu sai che hai dato tutto. Se sei provato, supererai la prova con la grazia del Signore. Sarai il sale della terra, se sei consacrato al cento per cento per Gesù. Egli ti cambierà al cento per cento. È questo che darà gusto alla tua vita. Se il sale diviene insipido, è tiepido, è pieno di compromesso.

 

            I cristiani che vivono nel compromesso avendo un piede nel mondo e un piede con Gesù, non hanno sale, la loro vita è senza sapore. Io dico : "Signore, preservami dal compromesso, te ne supplico, non perché voglio essere un legalista puro e duro, ma perché voglio che Tu vivi in me, che ti manifesti in me, che Tu prenda tutto." Gesù ha un sapore supremo. Egli è il sale, il sale del mondo. Il sale della terra è il Signore Gesù. Se Lui riempe la mia vita, avrò sapore. « Se il sale diviene insipido….non serve né per la terra, né per il concime, ma è gettato via. Ci ha orecchi da udire oda. » (Luca 14:35).

 

            Allora io prego in cuor mio affinché noi sentiamo la voce e la chiamata di Gesù. Quanto tempo ci rimane da vivere ? Lo sai quanto tempo ti rimane da vivere? Auguro che tu viva fino a tarda età, che tu sia felice e che tu abbia la benedizione del Signore sulla tua vita. Lo sapete quando il Signore Gesù ritornerà ? La sola cosa che bisogna recuperare, è il tempo. I giorni sono contati, ci rimane poco tempo. Possiamo adoperare tutto questo tempo che ci resta per servire Gesù con tutto il cuore, a lasciarlo operare nella nostra vita. Non avrai necessariamente un grande ministero mondiale con migliaia di persone che verranno per ascoltare la Parola che sarà annunciata. Ma sarai una sorgente permanente di benedizioni per quelli che vogliono sentire parlare del Signore, per quelli che hanno sete. Sarai un'oasi nel deserto. Sarà forse unicamente in seno alla tua famiglia. Non temere di occuparti solamente della tua famiglia, questo è un ministero glorioso. Se la tua casa è ripiena della presenza di Gesù, se ti occupi di tuo marito o di tua moglie, dei tuoi figli, con lo spirito di Gesù, se puoi portarli tutti con te alla conoscenza di Gesù, sarà un ministero glorioso. Dei "Wesley" possono uscire dalla tua casa, e tanti altri. La mamma di Wesley aveva una quindicina di figli. All'epoca, non c'erano né comodità, né lavatrice. Aveva forse delle domestiche, ma era una donna di Dio che prendeva il tempo di occuparsi dei suoi figli nel Signore. Uno di essi è diventato un grande evangelista che ha portato milioni di persone a Gesù. Se non aveva avuto la mamma che ha avuto e il focolare cristiano che ha avuto, non sarebbe stato quello che è stato. Tramite la tua conoscenza di Gesù e tramite il tuo desiderio di dare tutto e di ricevere tutto da Lui, sarai, là dove ti trovi, una sorgente di benedizione permanente. Gesù questo vuole. Abbiamo bisogno della manifestazione di Gesù.

 

            "Signore, io ho bisogno che Tu ti manifesti in me. Ho bisogno di conoscere la profondità, l'altezza, la grandezza, la larghezza del Tuo amore. Signore, chi è simile a Te? Chi può paragonarsi a Te ? Il mio cuore desidera conoscerTi, servirTi, essere uno strumento tra le Tue mani. Desidero spargere dovunque il buon odore di Cristo. Signore, Ti prego per i miei fratelli e le mie sorelle che sono qui. Ti prego affinché Tu metta nel loro cuore questo desiderio di avvicinarsi sempre di più a Te, di ricevere tutto da Te e che tolgano le cose dalla loro vita passata o i compromessi nella loro vita. Che tu divenga il centro della loro vita e che ti diano tutto interamente. Signore, rivelaTi a ciascuno dei tuoi Figli come lo hai promesso loro ; che le Tue pecore sentano pienamente la Tua voce, che possiamo essere diretti dal tuo Spirito. Tu conosci ogni cosa Signore. Ti prego : benedici e concedici ancora la Tua grazia questa sera e rivelati. Per la Tua gloria Signore, te lo chiedo nel nome di Gesù Cristo, Amen."